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Documentazione infermieristica a domicilio: cosa scrivere e come custodirla

Pubblicato il · aggiornato il · fonti lette il 28.10.2026

Sommario
  1. Di chi è la responsabilità
  2. Cosa scrivere a ogni visita
  3. Lesioni cutanee
  4. Correggere senza cancellare
  5. Custodire e proteggere
  6. Quando qualcuno La sostituisce
  7. Check-list
  8. Fonti

L’essenziale

Nessuna norma italiana fissa voce per voce il contenuto della cartella infermieristica di chi esercita come libero professionista a domicilio. Il Codice deontologico Le affida però la redazione accurata della documentazione clinica, e il GDPR tratta i dati sanitari come una categoria particolare. Questa guida raccoglie buone pratiche: cosa scrivere, quando, e come proteggere ciò che scrive quando la cartella viaggia con Lei.

Di chi è la responsabilità

Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (FNOPI, 2019) è esplicito, all’art. 33: «L’Infermiere è responsabile della redazione accurata della documentazione clinica di competenza, ponendo in risalto l’importanza della sua completezza e veridicità». L’art. 19 aggiunge la riservatezza: l’infermiere «raccoglie, analizza e utilizza i dati in modo appropriato, limitandosi a ciò che è necessario all’assistenza infermieristica».

Da libero professionista non c’è un’azienda che conservi la cartella al posto Suo: la tiene Lei, dalla prima visita fino alla fine della conservazione. Per la durata e per le regole locali, il riferimento è il Suo Ordine (OPI).

Cosa scrivere a ogni visita

  • All’inizio della presa in carico: l’accertamento infermieristico secondo un modello riconosciuto (per esempio i 14 bisogni di Virginia Henderson o gli 11 modelli funzionali di salute di Marjory Gordon), i problemi, gli obiettivi.
  • A ogni visita: data e ora reali, ciò che ha fatto, ciò che ha osservato, la risposta della persona. Una nota scritta a distanza di tempo si riconosce come tale.
  • Le scale di valutazione: il nome della scala, il punteggio e la data, ogni volta.
  • Le comunicazioni: con il medico, con i familiari, con chi La sostituisce. Chi, quando, che cosa.
  • La valutazione dei risultati: l’obiettivo è raggiunto, oppure no, e che cosa cambia.

Lesioni cutanee: foto, misure, evoluzione

Una lesione si segue nel tempo: sede, classificazione, dimensioni, fondo, essudato, bordi e cute perilesionale, con la data di ogni valutazione. La foto completa la descrizione, non la sostituisce. Una foto di lesione è un dato sanitario: non resta nella galleria del telefono personale, accanto alle foto di famiglia.

Correggere senza cancellare

Un errore si corregge aggiungendo, mai cancellando: la nota originale resta leggibile, la correzione porta la sua data e il suo autore. È ciò che rende la cartella credibile il giorno in cui qualcuno la rilegge.

Custodire e proteggere una cartella che viaggia

Il GDPR classifica i dati relativi alla salute tra le categorie particolari di dati personali (art. 9). Tra le misure di sicurezza adeguate cita espressamente la pseudonimizzazione e la cifratura (art. 32). A domicilio i rischi sono concreti: una borsa dimenticata in auto, un telefono perso, un portatile condiviso.

  • Dati cifrati sull’apparecchio, protetti da un codice o dalla biometria.
  • Una copia di sicurezza regolare, anch’essa cifrata.
  • Nessuna cartella inviata con una messaggistica personale.

Quando qualcuno La sostituisce

Ferie, malattia: chi La sostituisce ha bisogno del giro, delle cure da fare e delle ultime note, non di tutto lo storico su un foglio volante. Al Suo rientro, il suo accesso si chiude.

Check-list

  • Ogni nota porta data, ora e autore.
  • L’accertamento iniziale, i problemi e gli obiettivi sono scritti.
  • Ogni scala porta nome, punteggio e data.
  • Ogni lesione ha la sua storia: valutazioni datate, misure, foto.
  • Le correzioni si aggiungono, l’originale resta.
  • I dati sono cifrati sull’apparecchio e ne esiste una copia di sicurezza.
  • Chi La sostituisce ha ciò che serve, e il suo accesso si chiude al Suo rientro.

Cosa fa Carnet per Lei

Carnet è la cartella infermieristica sul Suo telefono, anche senza rete. Spunta una cura durante il giro: entra nel diario del paziente con la data e l’ora reali, e con il Suo nome non appena figura nelle impostazioni. Una correzione si aggiunge, l’originale resta. L’accertamento segue il modello che sceglie, Henderson o Gordon; obiettivi e note per obiettivi seguono il modello del dossier. Le lesioni si valutano con le classificazioni riconosciute (NPIAP, Wagner, ISTAP…) e lo schema TIME; le foto sono cifrate, nel dossier del paziente. Le scale (Norton, 4AT, GDS-15, GAD-7 e altre) registrano punteggio e data a ogni valutazione. Una scala validata non si ritraduce: gli item e, per la maggior parte delle scale, l’interpretazione restano in francese finché la versione italiana ufficiale non è integrata, e lo schermo lo dice. La cartella di ogni paziente si esporta in PDF, ODT o DOCX.

I dati sono cifrati sul Suo dispositivo, con una chiave che l’editore non possiede. Con il servizio gestito: copia di sicurezza cifrata, sincronizzazione tra telefono e computer, accesso di sostituzione che Lei chiude al rientro.

Ciò che Carnet non fa: non invia nulla al Sistema TS né allo SDI, non tiene la Sua contabilità, non dà indicazioni cliniche.

Fonti

Questa guida raccoglie buone pratiche e cita i testi letti il 28.10.2026; non sostituisce un parere legale né le indicazioni del Suo Ordine. Non dà alcun consiglio clinico. In Svizzera, anche in Ticino: la guida per gli infermieri indipendenti in Ticino.

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